F R/A G I L E – Solo a più dimensioni

Progetto di Anita Brandolini
In collaborazione con Tommaso Rosati (suono), EfestoTeatro (assistenza tecnica-aiuto regia), Kinitiras (ATENE) Spazio di Creazione e Residenza

La performance si basa su una ricerca coreografica che attraversa dimensioni spaziali differenti, dall’orizzontalità del movimento a terra alla linea verticale dei tessuti che innalza lo sguardo ma rimane anche collegata con l’orizzontalità del suolo. Fra queste due dimensioni, e a stretto contatto con il pubblico, si muove nel suo assolo Paola Brandolini, per indagare la possibilità di mostrare la propria fragilità in relazione anche alla consapevolezza della presenza dell’” altro” nel medesimo spazio.
La consapevolezza di non essere soli ma di poter procedere nel proprio ricercare, fatto di tentativi, momenti di felici scoperte, attimi di smarrimento, speranze che inducono a fidarsi e ad affidarsi nel percorrere uno spazio giornaliero, usuale, riconoscibile, vorrebbe creare il presupposto per un movimento autentico e che evochi una sorta di umano girovagare per le più svariate esperienze in cui lo spettatore si senta chiamato a rispecchiarsi in qualche modo.

Non c’è spazio per essere fragili, dicono.
Non c’è spazio né tempo per mostrarsi fragili: “controproducente!” dicono.
L’imperativo: mostrarsi intraprendenti, determinati, vincenti, attrattivi, autonomi, invincibili.
Reclamare uno spazio, un momento per la fragilità, dico.
Un Dove in cui si risciolga l’umanità d’ognuno in una libera espressione di reciprocità e reciproca cautela, perfino cura.
Un recupero urgente e imprescindibile della consapevolezza del valore positivo di ogni fragilità in quanto manifestazione dei tratti più sottili e delicati con cui ognuno filtra tra le sue reti ogni esperienza.
Riappropriarsi della propria f r AGILITA’, riconoscersi in quella altrui, tendere ad una differente evoluzione delle relazioni.

 

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